Mimmo Lucano è libero

Quando un innocente torna a casa, siamo tutti un po’ più liberi.

L’11 ottobre la corte d’appello di Reggio Calabria ha assolto Mimmo Lucano da quasi tutte le accuse. Rimane solo il reato di falso in atto pubblico, in relazione ad una determina del 2017 relativa all’assegnazione di fondi pubblici alle cooperative. E per questo rimane una condanna ad un anno e 6 mesi con la sospensione della pena.

Assolti anche 16 dei 17 coimputati, la diciassettesima condannata ad un anno con la sospensione della pena per due capi d’accusa minori.

Paesaggi interculturali nella terra di mezzo

VENERDI’ 24 MARZO

ore 17:00 Biblioteca Mediateca G. Baratta Mantova

RIFLESSIONI SUI

“PAESAGGI INTERCULTURALI NELLA TERRA DI MEZZO. ESPERIENZE PER UNA SOCIETA’ PLURALE”

L’autore ADEL JABBAR dialoga con Emanuele Salvato, giornalista

Cos’è l’intercultura? Su che cosa si fonda e che cosa si intende? L’immigrazione ha innescato uno sfaccettato dibattito sulla portata delle trasformazioni sociali e delle loro conseguenze sugli assetti del territorio. Ciò ha reso necessaria una riflessione più attenta rispetto ad alcuni termini che spesso ricorrono nel dibattito pubblico sulla presenza degli immigrati. Un dibattito che vede un ampio utilizzo di concetti come identità, cultura, intercultura, pluralismo culturale. In questo quadro il termine intercultura ha acquisito un peso rilevante anche se a dire il vero a tutt’oggi rimangono poco chiari gli elementi fondanti di questa accezione e le sue implicazioni pratiche. È dunque opportuno porre delle domande su questo vocabolo.

Sostegno a Mimmo Lucano


Le recenti notizie provenienti dal processo di appello contro Mimmo Lucano e l’acquisizione da parte della Corte di importanti prove documentali ci rendono ancor più persuasi dell’assoluta buona fede dell’ex sindaco di Riace e degli altri interessati, ai quali rinnoviamo
la nostra solidarietà. Nel frattempo Lucano ha ripreso quell’attività di accoglienza verso gli stranieri, che è stata e continua a essere la sola finalità che ha fin qui qualificato il cosiddetto «Modello Riace».

Nel Villaggio Globale di Riace in questo momento soggiornano già oltre quaranta persone in difficoltà e altre ancora sono attese: profughi afghani, nigeriani, eritrei e di altre nazionalità, esseri umani bisognosi di assistenza. Il che richiede la disponibilità di risorse anche economiche. La precedente raccolta di fondi, attraverso una sottoscrizione nazionale, ha dato ottimi risultati, ma la destinazione di quel denaro è, in prima istanza, vincolata al pagamento dell’enorme sanzione pecuniaria inflitta agli imputati (da essi comprensibilmente percepita come ulteriore ingiustizia). Di conseguenza, riteniamo necessario sostenere l’esperienza del Modello Riace (conosciuto in tutto il mondo) promuovendo una nuova raccolta di fondi finalizzata al pagamento delle spese che richiede, ora, subito, nell’immediato, l’importante attività di accoglienza e integrazione in corso.

Servono fondi per la sistemazione degli alloggi, le vettovaglie, le attività di inserimento socioculturale che erano state brutalmente interrotte. Consideriamo importante per tutti noi la prosecuzione dell’attività di accoglienza diffusa, intrapresa da Mimmo Lucano che non vuole arrendersi alle avversità. Si tratta di un esempio di solidarietà concreta che merita un vasto sostegno. È stata fatta una sottoscrizione conclusa il 31 ottobre e l’intera somma è stata devoluta all’attività di accoglienza secondo le indicazioni del suo promotore, Mimmo Lucano.


Promuovono: Alex Zanotelli, Luigi Manconi, Gad Lerner, Alessandro Bergonzoni, Valentina Calderone, Eugenio Mazzarella, Elena Stancanelli, Vittoria Fiorelli, Luisa Morgantini, Giuliano Giubilei, Angela Azzaro, Sandro Veronesi, Marino Sinibaldi, Tommaso Di Francesco, Marica Fantauzzi, Mauro Magatti, Chiara Tamburello, Silvio Di Francia, Paolo Corsini, Maurizio De Giovanni