Rossana de Simone, insieme a BDS Italia, ci offre il dossier Piovono euro sull’industria ‘necessaria’ di Crosetto e Leonardo S.p.A. Le relazioni con Israele che indaga il legame crescente tra l’industria bellica europea e quella israeliana, con un focus specifico sul ruolo dell’Italia e di Leonardo. L’analisi mette in evidenza come, dietro la retorica della difesa e della sicurezza globale, si consolidi una rete di complicità politica, industriale e tecnologica che alimenta guerre e violazioni sistematiche del diritto internazionale.
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Sudan, morire nel silenzio
Il silenzio dei media italiani, in particolare dei quotidiani e delle tv, sulla guerra civile in atto in Sudan, la più spaventosa del Pianeta è clamoroso. Questa guerra è iniziata nell’aprile 2023 tra le Forze Armate Sudanesi (Saf), comandate dal generale Capo di stato Abdel-Fatah EL Burhan, e le Forze Armate Sudanesi (Saf), guidate dal generale Mohamed Hamdan Dagalo (noto come Hemeti), criminale di guerra per i massacri compiuti in Darfur come capo dei famigerati janjaweed. Per anni hanno governato insieme il paese. Poi fra i due c’è stata la rottura che ha portato il Sudan alla guerra civile e alla catastrofe. Sarebbero già 14 milioni i profughi: 11,2 milioni di sfollati e 3 milioni fuggiti nei paesi vicini. Sono oltre 150.000 i civili uccisi.
Oggi 25 milioni di sudanesi vivono in condizioni di insicurezza alimentare. La capitale del Sudan, Khartoum, è stata messa a ferro e fuoco dalle truppe del generale Hemeti. Il governo sudanese, guidato da Abdel Fatah El Burhan, è dovuto fuggire a Port Sudan, sul mar Rosso. E da lì è lentamente riuscito a riprendersi Khartoum (capitale del Sudan), che ora tenta gradualmente di ritornare alla normalità. Ma la guerra prosegue nelle regioni del Kordofan e, soprattutto, del Darfur.
Incontri Zoom: in viaggio verso la Palestina
Nei mesi di luglio e agosto la campagna “Ponti e non muri” organizza una serie di incontri online con attivisti palestinesi, internazionali e israeliani per parlare di quanto sta avvenendo oggi in Palestina. Con la speranza di poter ripartire presto.
Per ricevere il link Zoom, mandare una email a unponteperbetlemme@gmail.com
